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La storia del gruppo

Il gruppo 126 di Merate nasce nel novembre 1988 per iniziativa di alcuni amici iscritti ad Amnesty International che decidono di dare vita ad un Nucleo Soci, primo agglomerato che può lavorare solo su alcuni aspetti del mandato (vedi sezione “Amnesty International – Il mandato”). Dopo tre anni di intensa attività in cui vengono organizzati eventi come concerti e proiezioni di film per sensibilizzare le persone sui temi cari ad AI, nel 1991 il Nucleo Soci si trasforma in gruppo e prende la denominazione che ha attualmente.
Come gruppo AI gli viene affidato il primo caso di prigioniero in adozione (cioè un prigioniero di coscienza seguito esclusivamente da tre gruppi AI nel mondo). Nel 1995 il gruppo passa ad operare su Action File (azioni che non riguardano una persona ma una zona del mondo), che nel 2000 si evolve nella RAN (Regional Action Network): il gruppo si occupa dell’Europa Occidentale. Dal 2006 il gruppo decide di cambiare zona ed entra a far parte della Rete Europa Orientale per seguire i casi dei paesi dell’area CSI (Russia in particolare). Nel 2010, con la riformulazione delle Reti Regionali, la rete diventa Rete Europa e il gruppo segue così casi in tutto il continente (sempre con particolare riferimento alla Russia).
Il gruppo 126, inoltre, ha sempre lavorato e lavora tutt’ora per le campagne internazionali programmate da Amnesty; in particolare attualmente opera su quella che per l’associazione è la campagna principale “Io pretendo dignità”. Inoltre il gruppo segue azioni dei Coordinamenti dei quali fa parte: Coordinamento Pena di Morte, Coordinamento Donne, Coordinamento Minori, Coordinamento LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), Coordinamento HRD (human rights defender) e, oltre alla Rete Europa; anche della Rete Estremo Oriente per il Myanmar e della Rete Sud Asia per l’India.
In tutti questi anni il gruppo 126 è sempre stato molto attivo sul territorio partecipando con banchetti di raccolta firme a manifestazioni locali e a ricorrenze particolari (giornata mondiale contro la pena di morte, festa della donna, giornate Amnesty, ecc.). Inoltre, ha organizzato periodicamente eventi di raccolta fondi, come concerti e mostre fotografiche; ha effettuato interventi EDU (educazione ai diritti umani) nelle scuole medie e superiori della zona e ha presentato le proprie attività in occasione di proiezioni cinematografiche correlate ai diritti umani.